MESSAGGIO DEL VESCOVO MONS. DOMENICO POMPILI

"Soffiera, soffiera il vento forte della vita" avete appena cantato. In questi giorni e in queste notti di vento forte piu che dalla paura sono stato colpito dall’effetto collaterale vento: diradare le nubi e rendere terso l’orizzonte terso.

Questo vorrebbe essere il mio augurio all’AC diocesana in questa veglia dell’adesione. I venti non mancano di farsi sentire. Fuor di metafora: terremoto, covid 19 e crisi di sempre hanno pesantemente condizionato la vita della nostra terra. Ma l’effetto collaterale è quello di vedere le cose con piu chiarezza le emergenze da affrontare. Ne enumero almeno tre che trasformano il "si" dell’adesione in impegni precisi.

La prima è la "catastrofe educativa", che il lockdown forzato della scuola, al di la di buone intenzioni, sta rivelando. L’AC è presente per fare una proposta di educazione, adeguata per le diverse fasce di eta. E’ decisivo inventare nuove forme di incontro e – passata la bufera – ricominciare a stare fisicamente accanto ai bambini, agli adolescenti e ai giovani. Ne va della sostanza dell’AC che non è un gruppo chiuso, ma una proposta aperta.

Il secondo è la crisi economica che si manifestera ancor piu chiaramente a partire dal nuovo anno 2021. L’AC non puo guardare altrove e anzi potrebbe - soprattutto con qualche giovane e qualche adulto responsabili e svegli – realizzare un percorso di formazione sociale e politica, Cosi la dimensione sociale della fede aiutera a riscoprire la fraternita nel concreto e non in astratto.

Il terzo è la "crisi ecclesiale" che si manifesta nel rarefarsi della partecipazione e nella progressiva deriva individualistica di certa religione "fai da te". L’AC è l’antidoto ad una visione privata della fede perché incoraggia a vivere sempre in forme pubbliche l’esperienza cristiana.

Insomma, continuate a stare in tutte le parrocchie in cui riuscirete ad essere presenti con l’attenzione a queste emergenze. Cosi – statene pur certi – "soffiera, soffiera il vento forte della vita"