PROGETTO FAMIGLIE

 

"Spero che ognuno, attraverso la lettura [dell’Amoris Laetitia] si senta chiamato a prendersi cura con amore della vita delle famiglie". Papa Francesco

Io Ti domando...strade di felicità

ITINERARIO FORMATIVO PER LE FAMIGLIE DELLA CHIESA DI RIETI.

Il Contesto.

L'idea di questo progetto nasce dall'esigenza concreta di rispondere alla domanda di coppie e genitori conosciuti in parrocchia, in occasione di vari incontri dell'ACR e del catechismo, dalla urgente necessità di condividere domande e dubbi, provando a tracciare delle risposte possibili, dal desiderio di condividere riflessioni ed esperienze per non sentirsi soli e smarriti in questa strada bellissima che ci ha permesso di diventare mogli e mariti, padri e madri. Questo itinerario vuole far tesoro degli spunti emersi dai vari incontri parrocchiali e raccogliere inoltre il testimone del gruppo Nazareth di Azione Cattolica, che negli anni passati ha tracciato un percorso di formazione a misura della famiglia. Il progetto, a disposizione di qualunque parrocchia voglia accoglierlo, sarà portato avanti in via sperimentale, per poi essere oggetto di verifica, affinché sia modificato, integrato o rivisto a seconda delle esigenze particolari, creando una rete di condivisione tra le parrocchie ed un archivio online di materiali sempre accessibile a chiunque fosse interessato nel tempo.

Famiglia: luogo abitato da Dio.

La casa…quella in cui era riunita la primitiva comunità apostolica quando lo Spirito Santo si manifestò, dando così inizio alla grande avventura ecclesiale. Tutto inizia da una semplice casa e da una piccola comunità radunata nel nome di Gesù.

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso
luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e
riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e
si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare
in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. (At 2, 1-4).

La manifestazione dello Spirito, culmine della Rivelazione, avviene nel contesto di una casa: l’evento più straordinario avviene nella cornice più ordinaria. Dio vuole fare della casa la sua abituale dimora,poiché lì Egli esprime il suo amore "attraverso le parole vive e concrete con cui l’uomo e la donna si dicono il loro amore coniugale" (FC 12)1, "nella famiglia reale e concreta, con tutte le sue sofferenze, lotte, gioie e i suoi propositi quotidiani" (AL 315)2. Quell’amore viene da Dio ed è abitato da Dio3.

Famiglia: fabbrica di speranza.

"La famiglia è diventata nel tempo luogo unificante di tutta l’azione pastorale. Lì c’è per tutti una fabbrica di speranza". Essa, infatti "è la prima scuola dei valori umani, dove si impara il buon uso della libertà" (AL 274); è un nucleo originario, un microcosmo che rimanda ad una dimensione ben più amplia, è una palestra in cui ci si allena nella socializzazione "perché è il primo luogo in cui si impara a collocarsi di fronte all’altro, ad ascoltare, a condividere, a sopportare, a rispettare, ad aiutare, a convivere" (AL 276)2. La famiglia è fabbrica di speranza quando "una generazione narra all’altra le tue opere, annuncia le tue imprese" (Sal 145,4). Si trasmette la fede a partire da una domanda, quella che un figlio pone al padre: "la domanda del più piccolo innesca il racconto che sposta l’attenzione dal padre a JHWH. Il figlio è colui che interroga, che mette il padre in condizione di parlare a sua volta"5. Affinché la famiglia continui ad essere "il luogo dove si insegna a cogliere le ragioni e la bellezza della fede, a pregare e a servire il prossimo" (AL 287), occorre mettersi in ascolto delle esigenze e delle problematiche familiari, occorre una pastorale che faccia sue le ferite e le ansie della famiglia; per fare questo è necessario che la pastorale sia soprattutto missionaria, "in uscita, in prossimità, piuttosto che ridursi ad essere una fabbrica di corsi ai quali pochi assistono" (AL 230)2. Occorre avere un approccio nuovo: la Chiesa e gli operatori devono imparare ad "accompagnare, discernere e integrare le fragilità".

Famiglia: un tesoro in vasi di creta (2 Cor 4,7).

"Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta…" (2Cor 4, 7).

La famiglia è dunque un dono prezioso che va protetto e trattato con cura. Una realtà di vitale importanza che corre il rischio di essere impoverita e svuotata dal suo senso originale e originante di "cellula vivente" della società. Non esistono famiglie perfette, e non è certo la perfezione che interessa al Signore e alla sua Chiesa. Occorre accettare e accogliere "i limiti, le sfide e le imperfezioni, e dare ascolto all’appello a crescere uniti, a far maturare l’amore e a coltivare la solidità dell’unione" (AL 135). È proprio attraverso l’ascolto dei bisogni delle famiglie che si può curare il mondo (AL 183). La coppia passa attraverso crisi comuni che si sommano spesso a crisi personali, è importante che la pastorale ascolti le richieste di aiuto perché troppo spesso non si ricorre all’accompagnamento pastorale, poiché non lo si sente "comprensivo, vicino, realistico, incarnato" (AL 234). Le fratture "vanno affrontate in maniera costruttiva, cercando di trasformarle in opportunità di cammino verso la pienezza del matrimonio e della famiglia alla luce del Vangelo" (AL 294), affinché ogni crisi venga vissuta come "un nuovo si" (AL 238).

Parrocchia: famiglia di famiglie.

Lo strumento più importante nelle mani della pastorale familiare è la parrocchia: "famiglia di famiglie" (AL 202), lì dove la fede ogni giorno si incarna e si vive, luogo naturale in cui si fa esperienza immediata di Chiesa domestica; è in parrocchia che le famiglie si incontrano ed entrano in relazione, i figli incontrano altri bambini, conoscono il sacerdote, gli educatori e i catechisti, con cui si condivide una porzione della propria vita, della propria quotidianità, fatta di gioie e fatiche. La pastorale, allora, aiuterà a vivere questi incontri in profondità, rendendoli "Vangelo" affascinante e proficuo, pozzo da cui attingere l’acqua dissetante e sperimentare la rinvigorente e ringiovanente gioia della fede in Gesù, grazie alla presenza vivificante dello Spirito.

Il Progetto.

L’Azione Cattolica, in cammino con la Chiesa di Rieti, attraverso la sua specifica ministerialità laicale, si pone al servizio della pastorale della famiglia, attraverso un percorso che aiuti la comunità ecclesiale a prendersi cura delle famiglie ed a "comporre i tasselli di un mosaico con cui, attraverso lo splendore della coppia sponsale e della vita familiare, rendere luminosa la Chiesa e bello il mondo. Vorremo allora riflettere su come concretamente suscitare percorsi di felicita' in famiglia". Siamo ai primi passi di una concreta e rinnovata pastorale familiare: meglio fare passi incerti che non farli, meglio mettersi in cammino che restare fermi o rinunciare in partenza di fronte alle prime difficoltà. L’esperienza e qualche errore ci aiuteranno a crescere un po’ alla volta e a migliorare l’impostazione.

Il progetto punterà su due fronti:

1. Promuovere un’attenzione alla famiglia nell’ordinaria attività pastorale. La comunità parrocchiale è invitata a non "sprecare" occasioni in cui coppie di sposi tornano a farsi presenti, o si avvicinano per la prima volta, a distanza di tempo dal loro matrimonio: il battesimo di un figlio, o la prima Comunione, i funerali di parenti, gli anniversari di matrimonio, la benedizione delle famiglie, la catechesi dei fanciulli, il cammino liturgico (da valorizzare in chiave familiare)….: occasioni ordinarie in cui è possibile proporre alle famiglie l’ideale del matrimonio cristiano, in modo attraente ed "aderente" alle diverse realtà, e avvicinare a spazi di accompagnamento.

2. Offrire "proposte formative strutturate, ma nello stesso tempo snelle ed immediate", con una specifica impronta coniugale e familiare, che ogni comunità parrocchiale possa adattare alle proprie esigenze.

Finalità Il percorso proposto vuole essere luogo di discernimento e di accompagnamento formativo per:
• rendere sempre più consapevoli le famiglie e la comunità cristiana del dono di grazia del sacramento del matrimonio;
• promuovere l’accoglienza e la cura della vita, in tutte le sue forme e in tutte le sue stagioni;
• responsabilizzare gli adulti nell’educazione alla fede delle nuove generazioni;
• far cogliere la famiglia come "capitale sociale", chiedendo al tempo stesso un responsabile sostegno da parte della società e delle istituzioni.

affinché la famiglia possa essere:
• luogo di relazioni autentiche, fondate sull’amore;
• luogo di crescita umana e cristiana per tutti i suoi componenti;
• luogo in cui la parola di Dio dimori abbondantemente;
• luogo di accoglienza, di ospitalità e di responsabile partecipazione alla costruzione di una comunità umana e cristiana "a misura d’uomo";
• luogo in cui si faccia esercizio di carità;
• luogo di educazione; 6
• luogo e sorgente di rinnovamento cristianamente umanizzante di tutta la società;
• luogo di esperienza della paternità e della maternità responsabili, vissute con passione e come missione a servizio dell’umanità.

Contenuti: affettività, coniugalità, genitorialità, generatività, laicità e spiritualità, dimensioni costitutive della famiglia.

Destinatari e protagonisti: sposi, genitori, famiglie, fidanzati. È fondamentale evitare ogni forma di esclusione, facendo ogni sforzo per integrare tutti, accogliere e accompagnare con pazienza e delicatezza le diverse situazioni di fragilità ed imperfezione trasformandole in opportunità di cammino, e aiutare ciascuno a trovare il proprio modo di partecipare alla comunità ecclesiale (AL 294, 296,297).

Accompagnatori: il vescovo, il parroco (o altro sacerdote dedicato), che svolgono il ruolo di guida, in sinergia con figure laiche quali operatori di pastorale familiare, catechisti, coppie che abbiano un’adeguata formazione, stabilità e buona capacità di comunicazione e attitudine alla relazione, in collaborazione con testimoni e movimenti/associazioni presenti in parrocchia, diocesi e non solo.

Quando: incontri a cadenza mensile o bimestrale. Dove: prevalentemente in parrocchia e nel territorio parrocchiale, con alcune occasioni diocesane o extra-diocesane.

Come: avranno spazio proposte di tipo diverso, saranno prevalenti le dinamiche di gruppo, nelle quali si privilegerà una metodologia attiva, secondo cui ciascuno risulterà essere soggetto di formazione, in una una struttura circolare (dalla vita alla Parola-dalla Parola alla vita) e si favoriranno anche processi di autocoscienza e autoformazione.6 Lo stile sarà quello relazionale tipico dell’esperienza familiare, fatto di accoglienza, cordialità, semplicità, gratuità, attenzione alla persona.

Strumenti:

- schede/moduli con proposte di incontri formativi, liturgie, attività varie o attenzioni specifiche da contestualizzare all’interno delle attività pastorali ordinarie; tali proposte, da adattare in base alle diverse esigenze parrocchiali, saranno reperibili nel sito dell’Azione Cattolica di Rieti-Area Famiglia e Vita.

- i testi di riferimento: Amoris Laetitia, Il catechismo per Adulti "La verità vi farà liberi" ed altri, suggeriti di volta in volta in base alle attività proposte.

CALENDARIO (proposte)

Settembre/Ottobre 2017 Incontro di preghiera parrocchiale di apertura. Ottobre/Novembre 2017 Incontro formativo parrocchiale "In Famiglia".

18-19 Novembre 2017 Week-end per famiglie "Venite?!....è pronto!", in collaborazione con 5pani2pesci (http://5p2p.it). Monastero S. Filippa Mareri, Borgo San Pietro.

31 Dicembre 2017 Festa della Sacra Famiglia Dicembre/Gennaio (vacanze natalizie) Tombolata&Panettone "In Famiglia"

4 Febbraio 2018 "Giornata della vita", Momento di preghiera parrocchiale con benedizione delle mamme in dolce attesa e dei bambini nati nell’anno 2017. Febbraio 2018 festa di carnevale parrocchiale con maschere a tema (famiglie del cinema, dei cartoni animati…)

Marzo 2018 Incontro formativo parrocchiale "In Famiglia"

Aprile 2018 Incontro formativo parrocchiale "In Famiglia"

6 Maggio 2018 Incontro formativo diocesano/gita, abbinato alla festa degli Incontri ACR.

15 Maggio 2018 XXIV Giornata internazionale della Famiglia. Incontro diocesano a carattere politico-sociale, sul tema indicato dall’ONU, in collaborazione con associazioni, movimenti e assessorato alle politiche sociali del Comune di Rieti. Maggio 2018 Rosario delle famiglie, possibilmente all’aperto, in un luogo significativo del territorio parrocchiale.

21-26 Agosto 2018 IX Incontro mondiale delle famiglie "Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo", Dublino.

Da programmare (proposte):

- corso di formazione per operatori di pastorale della famiglia (da individuare)

- incontro diocesano per parroci ed operatori di pastorale familiare?? (Don Paolo Gentili??)

Bibliografia e citazioni:

1. Giovanni Paolo II, Esort. Ap. Familiaris Consortio, 22 Novembre 1981.

2. Papa Francesco, Amoris laetitia. Esortazione Apostolica postsinodale sull’amore nella famiglia. 19 Marzo 2016.

3. S. Longobardi, "Come far nascere un gruppo famiglia in parrocchia. Appunti pastorali e suggerimenti metodologici alla luce dell’Amoris laetitia". Punto Famiglia 2016.

4. Don Paolo Gentili, Lettera di Convocazione per la XIX Settimana Nazionale di Studi sulla spiritualità coniugale e familiare. 8 Marzo 2017.

5. Monsignor Domenico Pompili, discorso conclusivo dell’incontro pastorale della Chiesa di Rieti "In cammino al passo dei giovani", 10 Settembre 2017.

6. "Bellezza e Profezia della Famiglia in Azione Cattolica", Progetto Nazareth Vivere la casa abitare il mondo. Azione Cattolica Italiana - Area famiglia e vita. A cura di: Azione Cattolica Diocesi di Rieti.