L’ACR DI RIETI E SABINA-POGGIO MIRTETO INSIEME

PER LA FESTA DELLA PACE

 

 

Una domenica poco assolata, ma il freddo piuttosto pungente non ha frenato, domenica scorsa, i tanti acierrini che hanno voluto ritrovarsi insieme per vivere insieme l’appuntamento conclusivo del Mese della pace. L’Azione Cattolica delle diocesi di Rieti e di Sabina-Poggio Mirteto ha vissuto per la prima volta un momento comune interdiocesano, protagonisti gli aderenti della fascia d’età più giovane, quella degli under 14. Sin dalla prima mattina, quando i pullman provenienti dalla Sabina e le auto dei genitori di Rieti hanno condotto i ragazzi all’appuntamento al Borgo da cui, attraverso la passerella pedonale sul Velino, ci si è radunati in piazza San Francesco, la giornata di domenica scorsa era segnata da un calore capace di sfidare la bassa temperatura per questa intensa “Festa della pace” targata ACR. L’apertura in chiesa con un momento di preghiera intonato al tema del Mese: “La pace: falla girare!”.

Subito dopo, i bambini si sono suddivisi in gruppi per lavorare, con attività calibrate, su tre protagonisti dell’impegno di pace e solidarietà: san Francesco d’Assisi, Madre Teresa di Calcutta e Giuseppe Moscati. I frutti dei lavori hanno poi prodotto un puzzle, i cui pezzi venivano poi a comporre la figura dell’uomo ideale di pace: il volto di Gesù, cui è stato assegnato dai ragazzi uno speciale “nobel della pace” in quanto modello pieno del discepolo pacifico e assetato di giustizia. Operazione, questa della ricomposizione del puzzle e assegnazione del “nobel”, svoltasi in cattedrale nel pomeriggio, dopo che un festoso corteo aveva attraversato la città: dopo il pranzo al sacco, infatti, gli acierrini avevano sfilato da San Francesco a Fiume de’ Nobili per risalire in via Cintia fino a Santa Maria, nell’allegra e chiassosa “carovana della pace” (bissando in piccolo l’analoga iniziativa svoltasi la mattina dello stesso giorno a Roma e conclusasi in piazza San Pietro come consuetudine con l’Angelus del Santo Padre e il lancio delle colombe dalla finestra dello studio papale). La giornata si è conclusa con la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Lucarelli affiancato dagli assistenti di Ac delle due diocesi.