CHIESA progetto”Nicodemo”

C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei.  Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: “Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui”. Gli rispose Gesù: “In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio”. Gli disse Nicodèmo: "Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?". Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito". (Gv 3-1,8)

Premessa:

L’AC è nata per evangelizzare: l’annuncio di Cristo come l’unico Salvatore del mondo è il “pensiero fisso” che anima la sua preghiera, motiva la sua azione, qualifica la sua formazione; e come un tempo si è fatta carico della cura della fede di quanti avevano compiuto una scelta di vita cristiana, oggi essa intende farsi carico della non fede, o della fede incerta, di tanti. L’Azione Cattolica si pone come obiettivo primario quello di condividere lo stile partecipativo e di comunione sperimentato in Associazione con le persone e le altre realtà ecclesiali e rafforzare la corresponsabilità tra laici e Pastori nel rispetto dei propri ruoli. Nella vita della Chiesa vuole contribuire in modo convinto e decisivo al dialogo tra le diverse aggregazioni incominciando dai Consigli Pastorali e nelle iniziative diocesane di grande richiamo.

In tale prospettiva intende avere una forte relazione con la Pastorale diocesana che preveda una corresponsabilità non ridotta alla mera collaborazione ed organizzazione della Pastorale stessa, alla quale comunque non si sottrae, anzi partecipa attivamente, ma anche attraverso la proposta di proprie iniziative in maniera non concorrenziale. Si propone, inoltre, di realizzare la completezza associativa nelle parrocchie in cui è presente e di promuovere, insieme al Collegio Assistenti, occasioni di incontro nelle Vicarie al fine di far conoscere l’Associazione e far nascere nuove realtà, iniziando dai centri più grandi del nostro territorio. Si richiamano al riguardo per il Collegio Assistenti, quanto previsto dall’Atto Normativo  (art.9), e per la diffusione dell’AC il nr.41 del Libro Sinodale della Diocesi di Rieti che stabilisce La Chiesa reatina, accogliendo le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana, raccomanda di promuovere in tutte le parrocchie, per quanto possibile, l’Azione cattolica.”

Per assolvere questo compito, tuttavia, l’Associazione avverte il bisogno cogente di darsi un ‘polmone spirituale’, anche attraverso una regola spirituale, che aiuti a far diventare l’esperienza dei laici preghiera e la preghiera ordinaria possa scandire, accompagnare e trasformare la vita ed in grado di  tenere insieme santità e secolarità, essere di Dio ed essere per il mondo.

Finalità:

. curare la formazione spirituale degli aderenti dell’AC, offrendo occasioni qualificate di spiritualità anche a tutta la comunità, con particolare attenzione, anche attraverso momenti forti, per i “formatori”.

. proporre un metodo di preghiera personale di approfondimento della Parola di Dio, di discernimento e dialogo spirituale, valorizzando la vita quotidiana come luogo in cui vivere una spiritualità essenziale e incarnata.

. proporre una regola di vita da vivere nel quotidiano adatta per le varie condizioni laicali.

. rilanciare e diffondere capillarmente la proposta degli esercizi spirituali, anche per i ragazzi con iniziative adatte a loro.

. Avviare esperienze di evangelizzazione e di primo annuncio, creando occasioni di dialogo.

. Fare la proposta di gruppi anche differenziati da quelli ordinari per la riscoperta della fede.

Persone coinvolte:

Anzitutto l’intera associazione parrocchiale (non solo gli educatori e i responsabili), chiamata prima di tutto a riascoltare l’annuncio della salvezza in Gesù e farlo calare in profondità e poi, per essere veramente significativa, intraprendere iniziative missionarie che, in vero spirito di comunione che contaddistingue la Chiesa, sappiano coinvolgere tutta la comunità.

Modalità:

Ascolto, dialogo, proposta… prestando attenzione alle caratteristiche tipiche dalla vita laicale: quella dell’essenzialità, per poter dire l’essenziale della fede nella molteplicità delle situazioni della vita; quella della flessibilità, cioè dell’adattamento possibile alle situazioni diverse, nel permanere di alcune costanti di fondo; quella della personalizzazione, per cui ogni persona, e più volte nel corso della vita, riadatta la regola con le sue esigenze concrete all’evolvere e al crescere della propria esperienza di vita cristiana.

Destinatari:

Famiglie, giovani e ragazzi di AC e non, le comunità parrocchiali e il territorio.

Possibili iniziative:

. momento forte di spiritualità all’inizio dell’anno associativo;

. esperienze residenziali di spiritualità;

. lectio divina mensile unitaria per giovani e adulti;

. proporre l’associazione attraverso incontri di presentazione con le vicarie;

. scuola associativa per nuovi educatori/animatori, e per responsabili associativi;

. missione popolare in parrocchia, fatta dai laici di AC (e altri);

. gruppi di riscoperta della fede (interparrocchiali o diocesani) anche con modalità diverse da quelle ordinarie, che prestino attenzione alle situazioni di fragilità.

Strumenti:

Una presentazione essenziale (e con linguaggio accessibile a tutti) della fede cristiana.

 Tempi: tutto l’anno associativo, con tappe particolari in alcuni momenti.

 Sussidi: collana “Sulla tua Parola”.

Sussidi nazionali per la Settimana dello Spirito, gli esercizi spirituali, i tempi forti dell’Anno liturgico, altre pubblicazioni nazionali come i “Quaderni dello Spirito”.