LA PRESIDENTE DELL'AC REATINA A GRECCIO COL PAPA


«Per me è stato veramente un onore e una grande emozione avere per la seconda volta la possibilità di vedere il Papa da vicino.

Ancor più significativo più emozionante ricevere dalle sue mani la Lettera apostolica "Admirabile signum", perchè significa farla propria e portarla al mondo, portarla soprattutto in associazione.

La consegna all’associazione significa dare fondamento a quella che è la sua visione. Nella Lettera tra le altre cose viene rimarcata la tenerezza e l’umiltà: i suggerimenti che il Papa ci da per essere veri discepoli-missionari come AC.

Quando parla del presepe, ci dice che non e importante come viene fatto, ma che susciti qualcosa in chi lo guarda, che possa avere un significato per l’uomo di oggi: anche questa la prendo come un’esortazione per l’associazione a farsi sempre vicina al mondo, alle persone, senza mai perdere di vista l’uomo. Il presepe ha un senso e continuera ad averlo solo quando dira qualcosa alle persone che lo fanno e lo guardano».

Cosi dichiara la presidente diocesana dell'AC, Silvia Di Donna, all'indomani della storica giornata vissuta a Greccio, durante la quale si e onorata di rappresentare l'associazione presenziando, nella chiesa del santuario, alla celebrazione della Parola presieduta da papa Francesco in occasione della visita alla "Betlemme francescana" per la firma della sua Lettera apostolica dedicata al valore del presepio, nonché di essere tra coloro che, dalle mani del Santo Padre, hanno simbolicamente ricevuto copia del documento.